Gino Paradisi


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GINO PARADISI
E' nato a Sora il 5 Ottobre 1939 dove vive ed opera.

Studio in Via Santa Lucia, 8-c
Sora (FR) Italia
tel. 0776 - 832006
cell. 334 81 13 890
email: arte@ginoparadisi.eu
Contatti

Tra le sue numerose personali e collettive si segnalano:
1977 Toronto - Tate's Gallery ' ,
1977 Toronto - Joseph's Gallery
1988 Nettuno
1991 Roma
1992 Sora
1995 Sora
1996 Roma
1997 Atene
1998 Avezzano
1999 Sora
2001 Sora
2003 Ventimiglia
2005 Orvieto
2007 Livorno
2009 Sora (Museo civico)

L'autore è nato a Sora e vi opera da molti anni.
Ha partecipato a numerose rassegne di pittura in Italia e all'estero riscuotendo lusinghieri successi di critico e di pubblico.

Incontrare Gino Paradisi significa accostarsi alla sua autentica vocazione in cui il bisogno di esprimersi è innato e prepotente e lo fa senza far pesare inutili problematiche, culturali.

Attingendo alla tradizionale corrente classica, ha avuto modo di esplorare, ricercare forme nuove nelle sue composizioni, da ottenere incisivi, validi soggetti di opere di vario impegno, tanto che in alcuni momenti riesce a trasfigurare la pittura in delicate sfumature, in dolci trasparenze, dove i colori hanno un ruolo di primo piano nell'effetto dinamico dei movimenti del fenomeno della luce e delle ombre.
Il disegno accuratamente tessuto, è rappresentato dalle essenziali linee in apertura modulazione, fino a valori di ritmo.

I nudi sono di una evidenza marcatamente realistica: è la penetrazione fino alla più elementarità formale; sono atteggiamenti del corpo nei quali è rispettata l'essenzialità anatomica, in modo da esercitare un fascino sull'osservatore.

Paradisi, nelle sue composizioni, non si serve soltanto della tecnica tradizionale, ma va alla ricerca di nuovi stili, metodi, profondamente interpretativi, nella sua superba essenza di fantasia e di eleganza formale.

Nei dipinti di Gino Paradisi ci sono i colori della sabbia, della terra bruciata, del legno e dell'oro. Colori caldi, come calda è la luce che li sostanzia e vivifica, luce di sole al tramonto o di fuoco che divampa. Luce che si
espande e si rapprende su sinuosi corpi di donna, modellando i volumi, scaldando le ombre, illuminando gli sguardi e accendendo gli incarnati bruni di una tiepida e fremente sensualità. Luce che dai corpi femminili passa a
brillare sull'oro degli sfondi, ancora calda e vibrante, per poi fermarsi abbacinante sul bianco di una stoffa e tornare infine sui corpi, come bagliore proveniente dal fuoco delle foglie rosse, ulteriore decoro alla già perfetta nudità.
Ma la pittura di Gino Paradisi è anche denuncia. E' un appello silenzioso, una richiesta d'aiuto, giusta e pertanto imperiosa, quello che si legge negli occhi delle madri di colore con il loro bimbo in braccio, ciascuna come Madonna scesa dal trono per sedere su umili sedie di legno, umile e
povera essa stessa.

GINO PARADISI SCULTORE
Paradisi scultore: non è il vezzo di un pittore che si cimenta in una tecnica nuova, ma un artista vero, completo che cerca quella materia che possa dare più corpo alla sua interiorità. Paradisi è inconsapevolmente scultore già nei suoi quadri, quando accarezzando geometrie, cerca sulle superfici piane tridimensionalità.
Perché l'uomo ricordi che non vi è roccia che il tempo non modelli, morbida e cedevole sotto l'onta dell'usura. Perché l'uomo ricordi che dai suoi scarti può nascere ancora bellezza. I suoi sassi sono pietre sacrali, totem del nostro tempo, testimoni di un secolo che se ne va beffato dal consumismo.

I veri sentimenti vanno sussurrati perché l'orecchio sottile li senta.

“Terre Povere sabbia nera di Ostia, spugna verde per fiori" sono gli ingredienti per autentiche opere d'arte realizzate dal sorano Gino Paradisi.
Un lavoro delicato e paziente vista la fragilità del materiale povero utilizzato.
Poi una sequela di interventi con colle, sabbie ed altri materiali "poveri", come li definisce l'artista, sino ad ottenere la sensazione di trovarsi di fronte a sculture di marmo e pietra.
Ama, Paradisi, i colori caldi e tenui.
Riesce però a trarvi una ampia serie cromatica che non aggrava ed appesantisce l'opera ma la rende “eterea”. I suoi soggetti, spesso donne nude, nulla hanno di volgare ma quel pudico senso di un corpo liberato dall'orpello dei vestiti per respirare la natura.

GINO PARADISI POETA
L'animo di Gino Paradisi si sublima nella poesia in dialetto sorano, in un grande calderone da dove possiamo vedere il cuore di questo artista. Ora provocatorio, ora accusatore contro la classe politica, poi mentre ricorda i tempi felici della sua gioventù, e ci invita a scoprire strade future più libere e sincere, asfaltate dal suo rispetto, dal suo amore e dalla sua condivisione dei dolori con l'umanità tutta intera. Da una lettura attenta si scopre la FEDE, l'UMANITA', e l'UMILTA' che anima l'autore. Leggere le poesie di Gino Paradisi arricchisce, senza dubbio, i sentimenti di ognuno di noi e ci sprona a raccogliere l'invito di costruire una società più giusta.



Presentazione tratta dalle varie recensioni scritte su Gino Paradisi.

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