Gino Paradisi


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Introduzione e Recenzioni

Poesie

Quatte ciàule screbbacchiate

Ognuno di noi prova dei sentimenti, delle emozioni, ma non tutti le esternano.
Perciò prego chiunque leggerà queste “Quatte ciàule” di non essere troppo cattivo nel giudicarmi e, mi riconosca, almeno, il coraggio per averle scritte.

Note di un lettore

Gino come ogni seguace di Calliope, ha sensibilità raffinate e sublimate.
La sua poesia, dai colori particolari e molto personali, è pervasa da melanconia, che si stempera, a volte, in grida accorate.


…..Comme è triste udérte accucì spoglie
sapérte destenàte a reuntà’ uràcia

Non perde, però, la speranza e l’invocazione non è mai disperata.


…..ma tu pròuce, ‘nsìste, rentòcca
i che j’òme perdùte ‘ntercètta ‘ssa chiamàta!

A volte tocca sarcastiche vette trilussiane:


…..pe’ ssé
chélle che tenéua ‘nnante
i pe’ je pòure
chélle che stéua ‘nfronte!

La profonda sensibilità lo porta a cogliere ogni più amara realtà e si potrebbe affermare ch’egli, a buon diritto, fa parte del nuovo verismo.

Il suo verso non è mai indifferente ai dolori e alle cocenti
sensazioni da cui è assalito, ma la sua profonda analisi
del minimo si stempera con la malinconia.
Ma quando l’estro lo coglie (spesso) la sua sensibile percezione riesce a dar vita alle cose anche meno appariscenti:


è ‘na fòglia che
s’annària
s’abbedona
s’arrabbàssa
se sdellòzza
s’accartòccia
s’annasconne
nse rebbèlla
Perché
i’ uénte s’è accutàte
i la fòglia, addebbelìta
che’ ‘n’ùtema nenneriàta
s’addòscia ‘ntèrra sènza uìta!

Il verso mi sembra sublime, nella sua palpabile icasticità Gino, pur utilizzando il verso libero, ha ritmi avvolgenti perché la sua poesia è sempre sentita, sempre vissuta, mai costruita: essa fuoriesce di getto dal suo animo.
E’ facile condividere le sue tematiche, perché esse rispettano le tue emozioni.
Gino è un caloroso autunno con splendide giornate di sole!
Ho vergato queste poche note con l’unico intento di condividere con altri quanto egli mi ha dato.
Mi auguro che altri numerosi lettori vorranno acconsentire
con questi miei giudizi: non se ne pentiranno.


Gino Catenacci


Gino Paradisi poeta


L’animo di Gino Paradisi si sublima nella poesia in dialetto sorano, in un grande calderone da dove possiamo vedere il cuore di quest’artista.
Ora provocatorio, ora accusatore, contro la classe politica, poi mentre ricorda i tempi felici della sua gioventù.
Ci invita a scoprire strade future più libere e sincere, asfaltate dal suo rispetto, dal suo amore e dalla sua condivisione dei dolori con l’umanità tutta intera.
Da una lettura attenta si scopre… la fede… l’umanità… e l’umiltà… che anima l’autore.
Leggere le poesie di Gino Paradisi arricchisce, senza dubbio, i sentimenti di ognuno di noi e ci sprona a raccogliere l’invito a costruire una società più giusta.


Valter Facchini


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