Gino Paradisi


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Recenzione del Dott. Antonio Bevilacqua

Recenzioni

Gino Paradisi

Dopo una lunga esperienza in Italia e all'estero, Paradisi ha acquistato elementi di indiscussa capacità tecnica e pittorica che hanno fatto di lui un ottimo autodidatta.
Attingendo alla tradizionale corrente classica, ha avuto modo di esplorare, ricercare forme nuove nelle sue composizioni, da ottenere incisivi, validi soggetti di opere di vario impegno, tanto che in alcuni momenti riesce a trasfigurare la pittura in delicate sfumature, in dolci trasparenze, dove i colori hanno un ruolo di primo piano nell'effetto dinamico dei movimenti del fenomeno della luce e delle ombre.
Il disegno accuratamente tessuto, è rappresentato dalle essenziali linee in apertura modulazione, fino a valori di ritmo.
Nelle maternità si ritrovano motivi di risalto plastico.
Per una spiccata sensibilità cromatica; le figure femminili sorgono con la calma vivezza di una espressione creativa spontanea, da cui sortiscono effetti voluti.
I nudi sono di una evidenza marcatamente realistica: è la penetrazione fino alla più elementarità formale; sono atteggiamenti del corpo nei quali è rispettata l'essenzialità anatomica, in modo da esercitare un fascino sull'osservatore.
Paradisi, nelle sue composizioni, non si serve soltanto della tecnica tradizionale, ma va alla ricerca di nuovi stili, metodi, profondamente interpretativi, nella sua superba essenza di fantasia e di eleganza formale.
Crea così, in prevalenza nel piccolo formato, qualcosa di originale, sul cui disegno cosparge la cementite, e nello stato di assoluta durezza scalfisce la superficie nelle parti volute, ricavando il chiaroscuro nella figura e i contorni necessari nell'elegante gioco disegnativo. In altri piccoli formati le immagini sono intessute dal ritmo delle linee: gli scorci di un paesaggio caratteristico balzano sul primo piano in una visuale, resa più attraente alla morbidezza dei colori, ed ancora più interessante delle rispondenze prospettiche, dando l'effetto di dense profondità dello spazio.

ANTONIO BEVILACQUA
Direttore della rivista Internazionale «La Sondo» e Direttore del Museo di Arte Antica e Moderna di Casamari

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